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E’ il consiglio alla fundament di qualunque rapporto affettivo, che riveste un ruolo rilevante nella nostra vita: la necessit? di comunicare, in maniera costruttiva, con chi ci ? affianco .
Spesso per?, per abitudine, per pigrizia, pole? presi dallo focus e dalle urgenze quotidiane, dimentichiamo di farlo, lasciando in sospeso la trasmissione delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, di ci? che passa nella nostra mente e vorremmo manifestare al mate.
E’ invece necessario, per un rapporto di coppia autentico e partecipato ,
imporsi di non tralasciare mai l’aspetto comunicativo e metterlo sempre al primo posto delle regole da seguire, per costruire una vita relazionale che sia davvero vissuta “in due”.
Ma cosa bisogna comunicare al proprio collaborator ? Cerchiamo di definire quali sono le regole di una comunicazione sentimentale “efficace” , che renda il collaborator partecipe del nostro mondo ed eviti tutte quelle incomprensioni, mancanze e silenzi, frutto di una cattiva comunicazione.
Conoscere cosa si agita nel nostro io interiore ? importante per chi ci ? affianco, rest? permette di condividere ed affrontare insieme sentimenti, pensieri, positivi e negativi che, quando inespressi, possono diventare pericolosi elementi di ostacolo e distanza.
Spesso capita di pensare che definitive cose ? meglio non dirle , per timore di ferire il proprio compagno, oppure roost? mossi da motivi di opportunismo, di quieto vivere.
Ebbene, affinch? il rapporto sia autentico e duraturo, ? importante essere trasparenti , senza filtri “egoistici” nella comunicazione, che ci portano a ragionare su ci? che perderemmo o potremmo scatenare nell’altro, manifestando le nostre idee.
A volte, ? vero, si pu? sbagliare , soprattutto nei modi in cui si comunica: fondamentale ? far capire all’altro ci? che si sente e, soprattutto, evitare di tacere su fatti importanti, che coinvolgono la vita di coppia.
In questo caso ? useful lavorare, fin dall’inizio, per creare un vero e proprio codice di comunicazione con il nostro mate , basato sul rispetto dei tempi altrui, sulla riflessione, sulla sincerit? e sulla capacit? di mettere in discussione le proprie posizioni. Certo, non ? un processo silver da realizzare, ma se pensiamo a quanto sia dannoso il parlarsi addosso, lo scambio di criminate o ancor peggio, il silenzio reciproco, valley sicuramente la pena di provare!
E’ importante stabilire l’ascolto reciproco, fermarsi a riflettere ed interrogare il nostro cooperator, quando non capiamo o non siamo soddisfatti da spiegazioni o chiarimenti.
Viceversa, se vediamo che dall’altro lato il messaggio non ? stato recepito nella maniera ottimale, sforziamoci di renderlo presente esattamente cos? get noi vogliamo , anche se temiamo di essere eccessivamente puntigliosi.
Il restrain tra ci? che dobbiamo esprimere e ci? che possiamo tenere per noi pu? essere chiarito, a patto di essere totalmente sinceri con noi stessi e con le persone che ci sono affianco. Quando sentiamo l’urgenza di comunicare qualcosa che ci sta a cuore, a cui pensiamo continuamente, ma abbiamo timore di eventuali reazioni, oppure di non trovare il modo giusto per esprimerla, b? allora dobbiamo farci coraggio e comunicarla al nostro cooperator.
Se, invece, tralasciamo la sua espressione, ne saremo inevitabilmente oppressi e comunicheremo comunque qualcosa, di negativo e spiacevole, al nostro collaborator.
I pettegolezzi, le chiacchiere su elementi esterni alla coppia, quelli lasciamoli tranquillamente inespressi , poich? ruberebbero energia, positivit? e pace prezioso dal nostro rapporto di coppia.
Ed, infine, ricordiamo di usare il senso pi? ampio del comunicare: esiste un modo pi? intimo e profondo di parlarsi, fatto di silenzi, sguardi e respiri reciproci .
Se siamo bravi “comunicatori”, non ci sono dubbi: il rapporto con il nostro mate sar? giorno dopo giorno pi? intenso, autentico, emotivamente e mentalmente completo.
Tags : amore , benessere , equilibrio psico fisico , linguaggio del corpo , problemi di coppia
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